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Rogito notarile: cosa succede quel giorno?

Pubblicato da EUROSERVICE Group on 26 Marzo 2026
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Per chi compra o vende casa per la prima volta, il giorno del rogito può sembrare carico di incognite e tensione. C’è la paura di non capire qualcosa, di firmare qualcosa di sbagliato, di dimenticare un documento. In realtà, se la trattativa è stata gestita correttamente e la documentazione è in ordine, il rogito è il momento conclusivo di un percorso già definito – e sapere esattamente cosa aspettarsi lo rende molto più sereno e gestibile.

Chi è presente e cosa si firma

Al rogito siedono attorno al tavolo del notaio l’acquirente, il venditore e il notaio stesso. Possono essere presenti anche i rispettivi agenti immobiliari e, se necessario, i procuratori speciali nel caso in cui una delle parti non possa essere fisicamente presente. Il notaio legge ad alta voce l’atto di compravendita, che contiene tutti i dati identificativi dell’immobile, il prezzo pattuito, le modalità di pagamento, le dichiarazioni urbanistiche e catastali e le eventuali condizioni particolari concordate. Entrambe le parti firmano l’atto dopo aver confermato di aver compreso il contenuto: è il momento in cui la proprietà cambia formalmente di mano.

Il pagamento: come avviene concretamente

Il saldo del prezzo avviene tipicamente in quella stessa sede. Lo strumento più comune è l’assegno circolare intestato al venditore, che garantisce la copertura immediata. In alcuni casi si utilizza il bonifico bancario, ma i tempi di accredito devono essere verificati in anticipo per evitare problemi. Il pagamento deve corrispondere esattamente a quanto indicato nell’atto: qualsiasi discrepanza può bloccare la firma. È buona norma verificare con il proprio istituto bancario, nei giorni precedenti, le modalità e i limiti per l’emissione di assegni circolari o l’esecuzione di bonifici di importo elevato.

Il passaggio delle chiavi e la consegna dell’immobile

Il momento della consegna delle chiavi coincide di norma con la firma del rogito, salvo diversi accordi presi in sede di compromesso. Da quel momento l’acquirente è il nuovo proprietario a tutti gli effetti e può disporre liberamente dell’immobile. È importante che l’immobile sia libero e sgombro al momento del rogito, salvo che le parti non abbiano concordato un termine diverso per il rilascio. Eventuali ritardi o problemi su questo fronte devono essere chiariti prima, non il giorno stesso.

Cosa fa il notaio dopo la firma

Il lavoro del notaio non si esaurisce con la firma dell’atto. Nei giorni successivi, il notaio provvede alla registrazione dell’atto presso l’Agenzia delle Entrate e alla trascrizione nei registri immobiliari pubblici. Quest’ultimo passaggio è fondamentale: la trascrizione rende il passaggio di proprietà opponibile ai terzi, ovvero protegge l’acquirente da eventuali pretese di altri soggetti sull’immobile. Solo dopo queste formalità la compravendita è pienamente efficace sul piano giuridico.

Cosa portare con sé e come prepararsi

Per il giorno del rogito è necessario portare un documento di identità valido, il codice fiscale e gli assegni circolari o la documentazione del bonifico. In alcuni casi il notaio richiede documentazione aggiuntiva: meglio verificare in anticipo. Arrivare preparati e aver letto le bozze dell’atto nei giorni precedenti — cosa che il notaio mette a disposizione su richiesta — permette di firmare con piena consapevolezza e serenità.

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